BODYGUARDS AND ASSASSINS

DATI TECNICI:

Anno: 2009
Paese di Produzione: Hong Kong
Genere: Storico, Drammatico, Azione
Regia: Teddy Chan
Interpreti principali:
Donnie Yen: Sheng Chongyang
Leon Lai: Liu Lubai
Nicholas Tse: Deng Sidi
Wang Xueqi: Li Yutang
Tony Leung Ka-Fai: Chen Shaobai
Mengke Bateer: Wang Fuming

RECENSIONE (contiene spoiler):

Partendo da un fatto storico realmente accaduto, Teddy Chan realizza un bel film dove realtà e finzione, dramma storico e film d’azione, si incrociano continuamente.
Bodyguards-and-AssassinsIl risultato è una pagina di epica struggente. La vicenda narrata riguarda il preludio della rivoluzione che portò agli inizi del novecento alla caduta dell’impero cinese, simboleggiata dalla figura del politico Sun Yat Sen – mente intellettuale della rivolta – e del suo imminente arrivo ad Hong Kong allo scopo di discutere con altri eminenti rivoluzionari sul futuro destino degli avvenimenti. Qui un gruppo di coraggiosi riuniti dall’imprenditore Li Yutang organizza un’azione diversiva in grado di consentire la realizzazione dell’importante incontro politico.
Bodyguards---assassins-03La vicenda, scandita da una precisa ricostruzione cronologica, si fa così sempre più avvincente e mano a mano che ci si avvicina al momento cruciale vengono presentati una serie di personaggi (più o meno fittizi) che costituiranno il cordone di sicurezza per l’entrata in città di Sun Yat Sen.
Tra questi spiccano un poliziotto diviso tra l’amore per la patria e il suo ruolo di marito e di padre (Donnie Yen). un ex guerriero caduto in disgrazia in seguito a un’infelice storia d’amore, e persone provenienti dal “popolo” che incarnano perfettamente l’ideale nazionalistico che traspare dalla pellicola: una giovane e coraggiosa ragazza, un simpatico guidatore di risciò (Nicholas Tse) e Shi yue wei cheng (2009un gigantesco monaco Shaolin (Mengke Bateer). Dall’altro lato della barricata rispetto ai buoni che finiranno tragicamente in nome della libertà, è interessante l’opposto binomio di “cattivi”: il perfido Liu Yubai (Leon Lai) caparbio difensore dei vecchi ideali, e l’ambiguo editore capo del “China Daily” (Tony Leung Ka Fai), emblema della subordinazione nei confronti degli occidentali, entrambi nemici del progresso democratico, eppure così distanti tra di loro. Il racconto corale esploderà tragicamente nell’ultima avvincente parte del film, dove la resistenza avverrà casa per casa e strada per strada, fino all’inevitabile sacrificio. “Bodyguards and Assassins” riesce a coniugare l’ideale nazionalpopolare cinese con lo spettacolo di qualità, travolgendo lo spettatore attraverso i vari duelli che si susseguono e riuscendo anche a strappargli una sincera lacrima nel commovente finale.

bodyguards-and-assassins-2