SNATCH – LO STRAPPO

DATI TECNICI:

Anno: 2000
Paese di Produzione: Usa, Gran Bretagna
Genere: Azione, Commedia
Regia: Guy Ritchie
Interpreti principali:
Brad Pitt: Mickey O’Neil
Jason Statham: Il Turco
Benicio Del Toro: Frankie Quattro Dita
Stephen Graham: Tommy
Dennis Farina: Abraham “Avi” Denovitz
Vinnie Jones: Pallottola al dente Tony

RECENSIONE (contiene spoiler):

“The Snatch” è una commedia d’azione noir molto intelligente e divertente. Un prodotto fatto per essere consumato sul mercato senza rifletterci molto su : immagini veloci, presentazioni dei personaggi stile fumetti, montaggio Snatchincalzante. Ma il tutto non si riduce ad un mero videoclip e le battute del film sono memorabili. Al contrario di altri contemporanei noir più conclamati, “The Snatch” fa ridere e divertire per davvero.  Il merito è sicuramente dello humor inglese del regista Guy Ritchie. In secondo luogo gli interpreti: Jason Statham e Stephen Graham agli esordi, un Benicio del Toro che si fa subito ammazzare ma che rimane nella memoria, e soprattutto un divertentissimo Brad Pitt nei panni di un incomprensibile e furbo zingaro dedito alla boxe clandestina.
snatch-ourheroesLa trama: una classica storia con al centro un classico furto di diamanti viene trasformata in una vera e propria action-comedy con una serie di vorticosi colpi di scena.
Le sequenze che rimarranno nella memoria: due truffatori alle prese con un cane che ha ingoiato il diamante, il monologo grottesco del boss sull’amore nei confronti dei maiali da allevamento (da lui usati per eliminare i cadaveri) e il monologo al fulmicotone del duro Vinnie Jones che fa scappare a gambe levate i tre buffi killers che erano venuti per ucciderlo.
Ciò che rende il film divertente e originale è sicuramente l’aspetto multietnico; tutti i personaggi sono dipinti in modo irriverente diventando quasi dei prototipi: ci sono i tre neri stupidi, l’avido ebreo, il russo ubriacone, gli zingari furbi. E nell’Inghilterra multietnica e violenta dipinta da Ritchie in questo film tutti i protagonisti hanno una serie di nomi divertentissimi: Turco, Testarossa, Lametta, Pallottola al dente, Quattro dita.

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FUORI ORARIO

DATI TECNICI:

Anno: 1985
Paese di Produzione: Usa
Genere: Commedia nera
Regia: Martin Scorsese
Interpreti principali:
Griffin Dunne: Paul Hackett
Linda Fiorentino: Kiki Bridges
Rosanna Arquette: Marcy Franklin
Verna Bloom: June

RECENSIONE (contiene spoiler):

Commedia nera ingiustamente sottovalutata, annoveratoatra la filmografia minore di Scorsese, “Fuori Orario” è invece un piccolo gioiellino.
La storia è molto semplice: un qualsiasi impiegato programmatore di computer termina la propria giornata di lavoro e l’intero film si svolge dalla sera fino alla mattina successiva. Le ultime immagini ci mostrano il protagonista Paul Hackett (Griffin Dunne) che torna alla propria routine notevolmente cambiato e sconvolto, con la cinepresa di Scorsese che si muove scorrendo velocemente nell’ufficio che si sta animando di persone “normali”.
Ma Paul Hackett affronterà la sua nuova giornata molto diversamente, l’intero film è incentrato sui bizzarri personaggi che Paul Hackett incontra durante le sue peregrinazioni notturne e che lo travolgono emotivamente, trascinandolo in una commedia degli equivoci da cui non tornerà più se stesso.
afterhoursAncora una volta Scorsese ci guida quindi nel cuore di una New York notturna e lo fa alla perfezione, tanto che il film potrebbe sembrare una prosecuzione naturale di “Taxi Driver”. Anche se non è un viaggio nell’incubo come nel capolavoro con De Niro, ma un’escursione notturna nella commedia nera e nel surreale.
Emblematica a questo proposito la scena dove il protagonista, privo di soldi e a piedi, cerca rifugio in una metropolitana chiusa; il vecchio custode con cui parla sembra un Caronte dantesco e quel luogo di giorno frequentato da centinaia di persone ora appare vuoto e surreale.
I personaggi incontrati da Paul non incarnano la quintessenza del male e del degrado come in “Taxi Driver”, ma della noia e della mediocrità che la società impone alla maggior parte di noi.
Paul verrà messo nei guai soprattutto da donne: in special modo da una strana ragazza psicopatica (una bravissima Rosanna Arquette), poi da una sadomasochista con l’hobby della scultura (un’enigmatica Linda Fiorentino) e da una donna single che soffre di solitudine (Verna Bloom). Malgrado l’assurdità delle situazioni che ci vengono presentate, tutti i personaggi sono molto realistici e credo che probabilmente in ognuno di loro possiamo trovare qualche cosa di noi.
after_hours_pic_3Il viaggio di Paul non è altro che un viaggio in un mondo sconosciuto e sotterraneo, ma profondamente autentico, dove le frustrazioni represse durante la giornata emergono non con la violenza, ma con assurdità surreale (tra i personaggi incontrati anche due buffi ladri, un omosessuale, un tizio in tenuta sadomaso, un barista cornuto e isterico).
La trama si svolge tutta attraverso questi incontri e alla fine non ha un vero e proprio senso: tutto accade a caso che governa una concatenazione di eventi a termine della quale il protagonista sarà scambiato per un ladro ed inseguito, nel finale, da questo strano popolo della notte.
Una notte metropolitana fotografata alla perfezione, come solo Scorsese sa fare.