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CONFESSIONS

DATI TECNICI:

Anno: 2010
Paese di Produzione: Giappone
Regia: Tetsuya Nakashima
Interpreti Principali:
Takako Matsu: Yuko Morigushi
Yukito Nishii: Shuya Watanabe
Kaoru Fujiwara: Naoki Shimomura
Ai Ashimoto: Mizuki Kitahara

RECENSIONE (contiene spoiler):

Film di grande impatto visivo, “Confessions” raggiunge vette di raffinata bellezza; il regista Tetsuya Nakashima confeziona un prodotto esteticamente perfetto. Ogni sequenza, inquadrata nella sua forma ricca di colori e di prospettive tridimensionali, potrebbe benissimo essere un videoclip musicale: vedasi l’ultima mezz’ora, che comprende colonna sonora dei Radiohead e l’esplosione di un ordigno segmentata in migliaia di frammenti – che diviene visivamente una deflagrazione cosmica del cuore spezzato del protagonista.
eGw0bHVzMTI=_o_-confessions-2010-trailer-nakashima-tetsuya-thats-the-La bellezza patinata delle immagini di “Confessions” si sposa con la storia tratta dall’omonimo romanzo giapponese di Kanae Minato.
La sceneggiatura si presenta ricca di colpi di scena, seguendo un’idea del tutto particolare, poiché nel corso della storia vengono presentati diversi eventi, da prospettive differenti a seconda dei protagonisti che la vivono.
Il regista non intende con ciò ingannare l’occhio dello spettatore, perché la crudezza della storia – che ruota intorno a un insensato omicidio di una bambina innocente da parte di due giovanissimi studenti – non lascia spazio ad alcuno spiraglio di speranza o fraintendimento. A finire ingannati sono soltanto i protagonisti, in primo luogo i due confessionsragazzini-assassini che subiranno la vendetta della madre della bimba, loro insegnante di scuola media.
I primi quindici minuti del film introducono proprio l’ultima lezione tenuta dall’insegnante Yuko Moriguchi, e sono quanto di più incalzante abbia mai trovato ultimamente: tra ralenti, montaggi alternati e musica sempre più crescente nel sottofondo, la donna rivelerà all’intera classe l’omicidio commesso, l’identità degli assassini (che, essendo minorenni, non possono essere perseguiti dalla legge) e la manifesta volontà di vendetta nei loro confronti.
vlcsnap-2011-01-28-17h13m00s218Questa scena memorabile sembra il prologo infinito della storia; invece al termine della sequenza compare la scritta “Confession 1: Yuko Moriguchi”. Scopriamo così che questa è solamente la prima delle “Confessioni” fatte dai protagonisti della vicenda e su cui è strutturata l’elaborata sceneggiatura della pellicola. Confessioni quali punti di vista che si intersecano dinamicamente relativi a un unico terribile evento, di cui scopriamo lentamente le cause e le conseguenze. Tale struttura narrativa decostruisce completamente la concezione del tempo; anche i primi confessions-movie-review-3piani dei cieli che mutano colore e di uno specchio stradale – che si ripetono spesso nel corso della storia – non sono altro che finti segnali di stabilità, fino a giungere all’orologio con le lancette che si muovono all’incontrario nel tragico epilogo.
Il film sembra situarsi anche sulla scia dei manga, poiché analizza con estrema sensibilità le problematiche sociali dei giovani nella società giapponese, protagonisti indiscussi della storia. Il regista affronta tutto ciò con grande trasporto ma anche con estrema freddezza nei confronti di una gioventù nichilista e problematica a fronte della quale la figura dell’insegnante sembra essere quella di un’implacabile Nemesi.

Confessions_Kokuhaku-_21

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