THE BLACK DAHLIA

DATI TECNICI:

Anno: 2006
Paese di Produzione: Usa, Germania
Genere: Thriller, Drammatico
Regia: Brian De Palma
Interpreti Principali:
Josh Hartnett: Dwight Bleichert
Aaron Ekcart: Lee Blanchard
Scarlett Johansonn: Kay Lake
Hilary Swank: Madaleine Linscott
Mia Kirshner: Elizabeth Short
Fiona Shaw: Ramona Linscott

RECENSIONE (contiene spoiler):

Dall’omonimo romanzo di James Ellroy, De Palma ricostruisce fedelmente la storia di due poliziotti nella Los Angeles degli anni 40′, ispirata dal romanziere al celebre e irrisolto caso reale di cronaca nera riguardo l’omicidio di Elizabeth Short, trovata brutalmente fatta a pezzi in un campo.
black-dahlia-6Brian De Palma in seguito ai capolavori degli anni 80’ci ha abituato a risultati minori, eppure il regista ha il merito di avere esplorato generi diversi tra loro, lasciando tuttavia sempre la propria impronta personale, attraverso il suo stile peculiare.
In questa pellicola De Palma sale in cattedra molto lentamente, possiamo godere del suo marchio di fabbrica soltanto a metà del film, nella scena dell’attentato ad uno dei due poliziotti: ombre 2006_the_black_dahlia_007che appaiono e si dileguano, scale a chiocciola e alta tensione.
Si tratta soltanto di episodi isolati, all’interno di una storia che si fa avvincente molto lentamente, anche se dotati di una certa inventiva. Per esempio, nel mezzo di una scena d’azione, la cinepresa di De Palma stacca improvvisamente salendo lentamente sopra il tetto della casa vicino a cui avviene la sparatoria, mostrandoci una donna che si mette a correre dopo aver ritrovato il cadavere di Elizabeth Short. Attraverso un solo movimento il regista riesce a mostrarci due azioni all’interno di un unico campo visivo, e al tempo stesso in quella che sembrava una banale storia di poliziotti entra in gioco il caso di cronaca nera.
20092.0.570.359La vita dei due agenti di polizia verrà infatti sconvolta dalla brutalità di questo delitto e lo squallore della vicenda, evidenziata prima su nastro dai provini cinematografici a cui la giovane vittima si prestava, e successivamente nell’oscuro finale attraverso un buon montaggio alternato.
Tra i due poliziotti, Josh Hartnett si impegna con buoni risultati nel tratteggiare Dwight Bleichert, diviso tra due donne e tradito da un’amicizia, mentre Aaron Eckhart è forse troppo sopra le righe nella parte dell’irascibile Lee Blanchard, e uscirà di scena molto presto ricomparendo solamente in seguito attraverso alcuni flashback.
Film Title: The Black Dahlia.L’atmosfera, grazie anche alla scenografia e ai costumi, è tipicamente noir, e in una storia del genere non poteva di certo mancare la presenza di due femmes fatales: Scarlett Johansonn nei panni di Kay Lake, ex prostituta moglie del poliziotto e soprattutto Hilary Swank, sorprendentemente perversa nel ruolo di Madeleine Scott, la sosia di Elizabeth Short.
La trama ha un bell’intreccio che viene svelato nel finale, ripagando lo spettatore per la pazienza e, all’interno di una storia così drammatica e passionale, presenta anche un momento di humor nero nella cena presso i ricchi e demenziali parenti di Madeleine Linscott.

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LA FORTEZZA

DATI TECNICI:

Anno: 1983
Paese di Produzione: Gran Bretagna
Genere: Fantastico, Avventura
Regia: Michael Mann
Interpreti principali:
Scott Glenn: Glaeken Trismegistus
Alberta Watson: Eva Cuza
Jurgen Prochnow: Capitano Klaus Woermann
Gabriel Byrne: Maggiore Kaempferr
Ian Mc Kellen: Theodor Cuza

RECENSIONE (contiene spoiler):

“La Fortezza”, una delle prime opere di Michael Mann, è un film mediocre, ma decisamente originale ed affascinante per la combinazione e contaminazioni di generi che porta sullo schermo.
La trama è ambientata durante la Seconda Guerra Mondiale, in un paesino sperduto in Romania, dove un plotone di soldati nazisti comandati dal Capitano Woermann (Jurgen Prochnow) si stabilisce presso un’oscura e misteriosa fortezza, enorme e vuoto edificio sconsacrato eppure pieno di croci thekeepmichaelmannluminose. La costruzione è edificata con pilastri più piccoli fuori e più grandi all’interno, come per difendere da un pericolo intestino piuttosto che dall’esterno, e presto capiremo che la ragione di ciò è una forza soprannaturale che abita il luogo e che si manifesta sotto forma di fumo misterioso, portandosi via la vita dei soldati tedeschi che intendano violare l’edificio.
La Fortezza” si presenta così come un interessante connubio tra generi: l’aspetto fantastico con venature horror si incrocia con il contesto storico, la scenografia fumosa ed oscura degli interni si amalgama con la povertà del villaggio dei contadini rumeni, il fascino perverso delle divise della Screen Shot 2013-08-31 at 11.56.10 PMWermacht si confonde con quello dello spirito demoniaco, forza metafisica in grado di guarire i corpi così come di distruggerli. Il paesino sperduto tra le montagne balcaniche può far pensare a Dracula, l’arrivo dei soldati nel luogo nella sequenza iniziale può rimandare invece a una situazione stile “Apocalypse Now”. Suggestioni appena accennate e forse un po’ forzate, eppure confezionate come sempre in maniera ottimale da Michael Mann, grazie anche a un efficace utilizzo del ralenti e a delle splendide luci.
Peccato invece che la sceneggiatura vada scemando verso la banalità, con l’entrata in scena di un vecchio studioso ebreo (Ian Mc Kellen) e di un altro comandante nazista (Gabriel Byrne) i cui metodi spietati genereranno un conflitto con l’ufficiale idealista bene interpretato da Prochnow.
Keep-The-Scott-Glenn-9L’arrivo di un altro enigmatico personaggio, il doppelganger della misteriosa creatura, (interpretato da Scott Glenn) alza leggermente la tensione costringendoci a porci una serie di domande metafisiche circa l’ambigua natura della forza soprannaturale (buona o malvagia?) e confezionando un’intensa storia d’amore impossibile tra l’uomo misterioso e la figlia del dottore ebreo (Alberta Watson).
Nel complesso, “La Fortezza” è un film fantastico e d’avventura gradevole, uno dei primi di Mann e anche del bravo Gabriel Byrne (allora semisconosciuto e relegato ad una parte di contorno), con una buona colonna sonora firmata dai Tangerine Dream.

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