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MANHUNTER – FRAMMENTI DI UN OMICIDIO

DATI TECNICI:

Anno: 1986
Paese di Produzione: Usa
Genere: Thriller
Regia: Michael Mann
Interpreti principali:
William Petersen: Will Graham
Tom Noonan: Francis Dolarhyde
Brian Cox: Hannibal Lektor
Dennis Farina: Jack Crawford
Kim Greist: Molly Graham

RECENSIONE (contiene spoiler):

Noto soprattutto per ospitare la prima apparizione di Hannibal Lecter sul grande schermo, “Manhunter” corrisponde al secondo capitolo della saga che vede il celebre serial killer come protagonista – e che verrà successivamente riadattata sul grande schermo anche da Ridley Scott in “Red Dragon”.
0318942_24953_MC_Tx360Ovviamente, il carisma di Hopkins non è paragonabile a quello di Brian Cox che in questo film interpreta il cannibale, di cui ci viene data una descrizione quasi umoristica, relegato a pochissime scene davvero di contorno.
Fondamentale invece lo scontro a distanza tra l’agente Will Graham e Francis Dolarhyde, l’assassino seriale cui il poliziotto dà la caccia. E Michael Mann è bravissimo nell’inquadrare questo confronto senza mai scadere nel patetico o nel sensazionalismo.
Manhunter (12)William Petersen nei panni di Graham è molto bravo: una recitazione mai sopra le righe che rivela però un animo profondamente tormentato da ferite passate che non vengono mai mostrate, eppure restano impresse nel suo sguardo.
Tom Noonan ci regala invece un inquietante ritratto di serial killer, perfetto nei panni di “uomo qualunque”, capace di trasformarsi in un efferato killer che compie i suoi delitti senza alcuna fretta e senza nessuna pietà; sarà soprattutto nell’attesa con cui l’assassino aspetta l’ora propizia per commettere il suo crimine che il personaggio rende davvero l’idea di una personalità disturbata e trattenuta.
manhunterLa cornice metropolitana della storia è una Los Angeles oscura e fredda, mentre nella casa in riva al mare dove vivono il detective e la sua consorte Mann riesce a regalarci quei momenti di tenera e profonda intimità che renderà ancora più impressionante il male che l’agente Graham si ritrova di fronte.
Nella parte finale del film invece, così come avviene nel romanzo e nel rifacimento di Scott, sarà Dolarhyde a rivelare un volto inaspettatamente umano, e la storia d’amore estremo tra il killer e una donna cieca è sempre impressionante; anche se tale amore non redimerà dai delitti commessi..
manhunter (1)Di suo il regista ci aggiunge un gusto per la narrazione classica, senza scadere nello splatter e tenendo ugualmente alta la suspense in un paio di scene, curando con classe la scenografia.
Dalle luci agli abiti indossati dai protagonisti passando per la musica, “Manhunter” è di una estetica squisitamente anni 80′, che riesce però a non cedere al fascino vacuo di quel periodo, ma viene sorprendentemente declinata su un asettico bianco e su tonalità oscure capaci di emozionare, dove a predominare è un azzurro-blu malinconico.

ManhunterBlue

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