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IL GRANDE GATSBY

DATI TECNICI:

Anno: 2013
Paese di Produzione: Usa, Australia
Genere: Drammatico
Regia: Baz Luhrmann
Interpreti principali:
Leonardo Di Caprio: Jay Gatsby
Tobey Maguire: Nick Carraway
Carey Mulligan: Daisy Buchanan
Joel Edgerton: Tom Buchanan

RECENSIONE (contiene spoiler):

Dal romanzo di Francis Scott Fitzgerald, Luhrmann traspone abbastanza fedelmente la storia del romantico Jay Gatsby nell’America del primo novecento; le musiche e gli spettacoli durante le grandi celebrazioni che Gastby offre nella spot-segreti-il-grande-gatsby-14199sua grande magione sono invece contemporanee. Ma l’effetto kitsch non c’è, come accadde per esempio in “Romeo + Giulietta”, se non nella scenografia della casa di Wilson nel deserto, dove un gigantesco occhio dipinto su una parete di legno sembra osservare di tanto in tanto gli eventi. Per il resto, il film si  mantiene sul “classico”.
All’inizio assistiamo al roboante susseguirsi di feste, attraverso gli occhi di un bravo Tobey Maguire, che qui si libera dei panni dell’uomo ragno per svolgere la parte del narratore e scrittore squattrinato che si muove affascinato dal mondo del nascente capitalismo americano anni ’20.
Un universo che è incarnato alla perfezione da Di Caprio (Gatsby), che nella prima parte del film non si vede quasi mai, se non ripreso di spalle o nei dettagli delle sue mani inanellate, tra i colori maestosi delle feste che si tengono nella Il-Grande-Gastby-300x225villa e la luce verde nell’oscurità della grande baia.
Nella seconda parte del film tutti gli elementi che all’inizio venivano suggeriti in modo disperso vengono rivelati, la trama si fa avvincente con il confronto tra Gatsby e il suo rivale in amore Tom Buchanan. Gli eventi precipitano nel finale, la sequenza della piscina e di Di Caprio che tende la mano verso la luce verde che rappresenta la speranza – e al contempo il sogno americano – restano le cose migliori della pellicola.
Il sogno americano ha qui diverse facce: quella da classico americano spaccone di Joel Edgerton, o il volto carino ma che si rivela totalmente vacuo di Carey Mulligan, la donna amata da Gatsby anni prima e che lui è deciso a riconquistare.
02Ma la deformazione del sogno americano non si esprime in fondo nello stesso Di Caprio? Arrogante nel raccontare la propria giovinezza rampante, sicuramente con un passato di affari poco raccomandabili che gli hanno consentito l’accumulo della ricchezza, la sua ricerca d’amore che viene così ammirata da Nick non è altro che un invaghimento fine a se stesso. Di Caprio non esplode quasi mai  in scene isteriche come in altri film, nella seconda parte del film l’attore è però bravissimo nel delineare il carattere quasi fanciullesco di un uomo che si ostina ad inseguire un sogno che fa di lui quasi uno psicopatico, e che infine morirà solo e abbandonato da tutti quelli che in passato avevano beneficiato della sua ospitalità e generosità da benefattore.

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Una risposta a “IL GRANDE GATSBY

  1. Ti dirò la verità, in queste settimane ho poi maturato un giudizio più complesso sul film. In particolare, se confrontato con Moulin Rouge di cui questo sembra un remake mal riuscito. Per il resto, nella sua singolarità, il film è piuttosto godibile, con un bravo Di Caprio e totalmente condivisibile il tuo pensiero su di lui e il sogno americano!

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