SHUTTER ISLAND

DATI TECNICI: Anno: 2010 Paese di Produzione: Usa Genere: Drammatico, Thriller Regia: Martin Scorsese Interpreti principali: Leonardo Di Caprio: Teddy Daniels Mark Ruffalo: Chuck Aule Ben Kingsley: John Cawley Michelle Williams: Dolores Chanal Max Von Sidow: Jeremiah Nahering RECENSIONE (contiene spoiler): Forse il più bel film dell’ultimo Scorsese (se la gioca con “The Departed”),  “Shutter Island”, tratto da un romanzo di Dennis Lehane, è sicuramente uno dei più bei film da consigliare a chi ama storie con finali a sorpresa. Shutter_IslandPer questa ragione non lo svelerò, accennando soltanto alla trama che riguarda le indagini di un agente federale, Teddy Daniels, svolte in un manicomio criminale sperduto sopra  un’isola. Ovviamente niente è come sembra, i colpi di scena si susseguono uno dopo l’altro, con la consueta velocità di montaggio di Scorsese che ravviva una storia thriller imbastita già di per sé in modo sorprendente. I flash-back sul passato di Teddy Daniels non distolgono l’attenzione dallo sviluppo della trama e dalla tensione, che continua a rimanere alta, anzi si incastrano perfettamente nella mente del poliziotto che comincia a dare chiari segni di squilibrio mentale. shutter-island-2Ottimo l’uso dei colori nei flash back, della fotografia nell’immortalare i luoghi dell’isola – classico emblema della solitudine e dell’avventura, che lentamente scopriamo essere la solitudine e la pazzia stessa di una mente umana. Gli ultimi trenta minuti del film, come già era accaduto per “The Departed”, lasciano lo spettatore incollato alla poltrona. Rispetto ad altri film Scorsese evita di addentrarsi troppo nelle sue peculiari problematiche riguardanti la morale e la religione, concentrandosi unicamente sulla qualità delle immagini e sullo sviluppo della trama, accennando comunque al problema del male nei flashback che rievocano il campo di concentramento di Dakau – accompagnati per l’occasione da una sinfonia di Mahler – e al problema della violenza, in un memorabile dialogo tra Teddy Daniels e l’agente penitenziario interpretato da Ted Levine (il serial killer de “Il silenzio degli innocenti”). shutter_island01Anche i personaggi sono perfetti. Di Caprio avrebbe meritato l’Oscar, una recitazione tutta tic e gesti disperati che ricorda quella del primo pupillo di Scorsese, il grande Robert De Niro. Michelle Williams è un’ottima presenza silenziosa nei flash back colorati e tragici che riempono i ricordi del detective. Mark Ruffalo straordinario nel ruolo del detective Chuck Aule, coprotagonista, la cui recitazione classica crea un bell’effetto distonico rispetto a quella più nervosa di Di Caprio. Max Von Sydow appare in un ruolo di contorno, ma è molto pericoloso nell’immagine di un dottore di cui si sospetta il passato tra le file del nazismo. In questo bel cast, Ben Kingsley risulta un personaggio simpatico e dotato di ironia, ma sicuramente il meno originale tra tutti; del resto toccherà a lui, al termine del film, tirare le fila riassumendo razionalmente gli eventi assurdi che si sono svolti sull’isola. Infine, questo capolavoro è bello anche da rivedere, perché una volta scoperto il finale si può affrontare il film nuovamente sotto tutta un’altra prospettiva. shutter-island-2009

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OLD BOY

DATI TECNICI:

Anno: 2003
Paese di Produzione: Corea del Sud
Genere: Drammatico
Regia: Park Chan Wook
Interpreti principali:
Choi Min Sik: Oh Dae Su
Yu Ji Tae: Lee Woo Jin
Kang Hye Jong: Mi do

RECENSIONE (contiene spoiler):

Oh Dae Su, un uomo apparentemente normale con famiglia, donnaiolo e con tendenze all’alcol, viene un giorno di pioggia improvvisamente rapito e segregato in una stanza, dove per quindici anni è costretto a vivere tra oldboy-625x413allucinazioni ed allenamenti per evadere. Una volta ritornato in libertà diventa una furia omicida scatenata, per vendicarsi di chi gli ha negato quindici anni di vita, incontra la donna di cui si innamora, Mi do, e, soprattutto, il carnefice artefice della sua prigionia, Lee Wu Jin.
E il film a questo punto mostra la sua vera originalità, perché grazie ad una regia innovativa e capace, ci rivela come la ritorsione di Oh Dae Su si intrecci con quella di Lee Wu Jin, il quale da parte sua intende vendicarsi di una tragedia passata provocata dal protagonista suo malgrado. Lentamente, grazie ad una sovraesposizione di immagini veramente originale, scopriamo paradossalmente che questa vendetta non si è consumata nell’aver ridotto in prigionia l’uomo per quindici anni, ma proprio nei giorni in cui Oh Dae Su è stato liberato.
aue Chan-wook Park Oldboy Old Boy DVD Review UE5Il film nasce come un noir qualsiasi, presenta tre situazioni molto forti davvero insostenibili allo sguardo, un’ottima scena di combattimento, un finale tragico e sanguinoso. Ma sa anche fare riflettere grazie ad una storia estrema, che tiene attaccati alla poltrona e che rivela anche momenti di estrema sensibilità, il racconto di due storie d’amore e, soprattutto, il valore della memoria, da sempre oggetto del cinema coreano.
A parte il protagonista principale, un personaggio pazzo e disperato, molto bella anche la prova dell’antagonista, Ju Yi Tae: ricco, freddo, falso e diabolico, nasconde un segreto d’amore inconfessabile che tiene dentro di sé fino a quando non riuscirà ad ottenere vendetta.

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