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L’ANNO DEL DRAGONE

DATI TECNICI:

Anno: 1985
Paese di Produzione: Usa
Genere: Drammatico, Poliziesco
Regia: Michael Cimino
Interpreti principali:
Mickey Rourke: Stanley White
John Lone: Joey Tai
Ariane Koizumi: Tracy Liu

RECENSIONE (contiene spoiler):

Michael Cimino dopo “Il cacciatore” ci riporta nell’estremo oriente, solo che qui siamo nella violenta Chinatown e rispetto al capolavoro del regista, “L’anno del dragone” vira sul poliziesco rispetto al genere drammatico.
Protagonista assoluto di questo film d’azione è Mickey Rourke che interpreta Stanley White, il capitano che decide di “ripulire” Chinatown: capelli bianchi, cappotto e cappello stracciati, sorriso da schiaffi e matrimonio in crisi, l’attore riesce a dipingere un personaggio a tutto tondo che resterà nella memoria dei “duri” un po’ scapestrati e “perdenti”.
Anche se alla fine il capitano riesce vincere la sua battaglia e il film si trasforma in un vero e proprio action movie.
Gran parte dell’opera è nello stile di Cimino: il suo incedere molto lento e pacato, con improvvise e fredde esplosioni di violenza che comunque non intaccano il grande flusso del racconto, espresso nelle grandi scene di massa e nei momenti intimi di una delicatezza unica.
Emblema di tutto ciò la magnifica scena in cui il poliziotto ha un drammatico e triste confronto con la moglie con cui ha divorziato e subito dopo esplode improvvisa la violenza dall’esterno con l’aggressione dei killers mafiosi.
Lo sguardo antropologico di Cimino riesce ad insinuarsi all’interno di più punti di vista: il capitano White vero razzista reduce del Vietnam, ma curioso di comprendere la cultura cinese, la recluta cinese americanizzata e disillusa ma intelligente nel difendere le ragioni del proprio popolo, l’amico del poliziotto che ha una visione pragmatica basata sul compromesso tra razze diverse come unico modo per vivere (al contrario di quanto pensa l’iroso e istintivo capitano White), il giovane rampante boss cinese Joey Tai (un altro ottimo personaggio interpretato da John Lone) dalla mentalità capitalista americana, e i vecchi mafiosi che invece hanno un interesse più marcato verso la salvaguardia delle tradizioni.
In mezzo a  tutto ciò sbandati ragazzini cinesi, sicari che imperversano con estrema violenza provocando ansia e paura, oltre ai dialoghi al fulmicotone di Mickey Rourke e le classiche bandiere americane di sfondo, a ricordarci, insieme al finale un po’ scontato, che dopotutto siamo ad Hollywood.
Anche se Cimino tenta a suo modo di farci riflettere insieme ad un altro appassionato di storia americana, Oliver Stone, qui coautore della sceneggiatura, in più frangenti il film mi ha ricordato molto il gangster film “Scarface” (come nella sparatoria nel locale, nella visita del boss cinese ai trafficanti di droga e nei lussuosi interni anni 80).

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Una risposta a “L’ANNO DEL DRAGONE

  1. Film pazzesco, c’avevan provato a buttare giù Cimino coi Cancelli del Cielo e invece s’è ripreso alla grandissima…

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