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FUOCO CAMMINA CON ME

DATI TECNICI:

Anno: 1992
Paese di Produzione: Usa
Genere: Thriller, Fantastico, Noir
Regia: David Lynch
Interpreti principali:
Sheryl Lee: Laura Palmer
Ray Wise: Leland Palmer
Kyle Mc Lachlan: Agente Speciale Cooper
Chris Isaak: Agente Speciale Chester Desmond
Kiefer Sutherland: Sam Stanley

RECENSIONE (Contiene spoiler):

Ho scelto di avvicinarmi al cinema del visionario David  Lynch con questo film, che non è altro che un prequel della serie Tv “Twin Peaks”. Non avendo visto il telefilm, ammetto che il mio giudizio potrà essere abbastanza inquinato o, forse, solamente più libero.
big_001Per capire il senso degli strani personaggi che popolano la “Loggia nera”: il Nano repellente, il pauroso Bob, lo strano Uomo senza un Braccio, ho dovuto informarmi su internet. Ma, a parte questo, si può benissimo intendere già dal film il significato di questi personaggi che, all’interno di questo spazio della coscienza parallelo a quello della realtà (la “Loggia nera” per l’appunto) non hanno altro che la funzione dell’inconscio.
Quello spazio misterioso che Lynch esplora abilmente a partire da una semplice indagine poliziesca, che l’agente Cooper (Kyle Mc Lachlan) ha la facoltà ed il dono di visitare, e a cui la protagonista Laura Palmer (una bravissima e molto “anni 80” Sheryl Lee) contrappone una resistenza isterica e si rifiuta di credere, negando un antico ricordo concentrandosi sul sesso.
3665_2Il film parte come un’indagine poliziesca, ricca però fin da ora di inquadrature e personaggi strani e surreali (tra cui David Bowie e lo stesso regista che interpretano due ruoli di contorno), per poi concentrarsi sulle vicende di Laura Palmer.
Il regista scava nei ricordi e nell’inconscio della ragazza attraverso dei segni, simboli ed apparizioni, dove Laura Palmer entra all’interno di quadri per risvegliarsi in altri luoghi e dove anche lo spettatore è coinvolto in un’indagine psicologica.
Non mancano i momenti noir – Laura Palmer è una studentessa che conduce una vita dissoluta dominata dal sesso e dalla cocaina – come la memorabile lunghissima scena nel disco-pub: luci rosse e musica elettro-blues.
Nell’ultima mezz’ora del film siamo infine condotti alla verità, i personaggi che apparivano sotto strane sembianze ora rivelano la loro vera identità, il gioco dei doppi si sfalda, e si torna alla fredda cronaca dell’omicidio.
Il viaggio nella coscienza finisce nella morte improvvisa e violenta e – nell’ultima immagine in uno spazio quasi religioso di speranza.

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