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SEVEN

DATI TECNICI:

Anno: 1995
Paese di Produzione: Usa
Genere: Thriller
Regia: David Fincher
Interpreti principali:
Brad Pitt: David Mills
Morgan Freeman: William Sommerset
Kevin Spacey: John Doe
Gwyneth Paltrow: Tracy Mills

RECENSIONE (contiene spoiler):

Bel thriller d’esordio di David Fincher: l’idea di fondo è quella di una serie di omicidi che ricalcano i sette peccati capitali, con conseguenti terribili e crudeli forme di espiazione (l’omicidio per indigestione forzata per il peccato della gola, la morte per dissanguamento per l’accidia e così via in una serie truculenta di crimini).
FA_image_00018400Non c’è però solo quest’aspetto splatter – peraltro geniale e con riferimenti alla letteratura, molto simile al thriller inglese del 1973 “Oscar insanguinato” con Vincent Price -, ma anche una continua e profonda riflessione sulla distinzione tra il bene ed il male, che emerge soprattutto nei discorsi del detective Sommerset (qui interpretato alla grande da Morgan Freeman).
Il detective è ad un passo dalla pensione quando deve affrontare questo terribile caso di serial killer; inoltre gli viene affiancato il giovane detective che lo sostituirà – interpretato da Brad Pitt – con un carattere molto impulsivo al suo opposto.
La violenza non viene in fondo quasi mai mostrata, solamente raccontata dai detective che cercano di rimanere oggettivi di fronte al male, e fotografata nell’immagine dei cadaveri mutilati. Anche il serial killer compare solamente nell’ultima mezz’ora del film, ed ha gli occhi gelidi, calmi ed invasati di un ottimo Kevin Spacey.
david_fincher_movies_4E’ proprio il finale del film a rendere “Seven” una pellicola memorabile, altrimenti sarebbe rimasto un mediocre thriller qualsiasi, nonostante l’idea di fondo e la bravura di Freeman. Un pò meno bravo Brad Pitt, e  semplice ruolo di contorno per Gwyneth Paltrow. Il duello psicologico tra i due detective ed il serial killer si gioca tutto nel sorprendente finale, che lascia l’amaro in bocca perché, nonostante la giustizia sia fatta, il killer alla fine ha vinto lasciando un sentimento inquietante nello spettatore.
La scenografia buia e spesso piovosa della metropoli dove si svolge l’azione rende alla perfezione il clima e la morale nichilistica che il regista lascia trapelare alla fine del film.

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2 risposte a “SEVEN

  1. Anche secondo me Seven è un grande film, soprattutto negli ultimi 20 minuti, da incorniciare. Però preferisco Fight Club – dello stesso Fincher – in tutto: trama, sviluppo, finale. Non so neanche dirti perchè, posso solo dirti che Seven l’ho rivisto 2-3 volte, e Fight Club ho perso il conto, ormai.

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